David Sylvian

Brillant Trees Berlin sessions, 1984

Le sessioni durante la realizzazione dell’album “Brillant Trees” di David Sylvian.

Incredibile processo creativo dietro “Brillant Trees”, si vedono le geniali manipolazioni dei nastri da parte di Holger Czukay, i pad fatti con le ance soffiate, la tromba e l’harmonizer da parte del compianto Jon Hassel, l’evoluzione di “Blue of Noon” (che ho ricostruito questa estate) prima da parte di Sylvian e poi di Sakamoto, si intravede in studio Steve Jansen e Ronny Drayton con la sua chitarra, Danny Thomson..

Questo era il processo creativo tempo fa, musicisti che ce la mettono tutta, provano e sperimentano, chiusi dentro stanze con aria reciclata e circondati da chilometri di cavi, con il pavimento pieno di custodie, fili, treppiedi, ostacoli da tutte le parti, tavoli con bruciature di sigaretta, bicchieri di plastica, sedie improvvisate da amplificatori di chitarra e tanto, tantissimo tempo, a volte la notte serviva solo per rimettere i pensieri in riga e si dormiva poco o nulla…

Eppure uscivano capolavori inarrivabili, oppure, certe cose non uscivano per nulla!

Non riesco a pensare oggi una cosa del genere, a parte i budget e il fatto che la musica è diventata commercialmente un fotina con allegato un file audio, non esistono più questi spazi, chi se li potrebbe permettere?

Il metodo è cambiato, ora si fa tutto col portatile e ci sono mille altre cose per ispirarsi ma non volevo parlare di questo ma del video, che mi ha fatto scendere qualche lacrimuccia anche perchè parte di quei personaggi di cui alcuni erano giovanissimi ora non ci sono più…

E’ bello rivederli e risentirli anche per poco, ciao a Holger, Ryuichi, Danny, Jon, Ronny, Kenny, Wayne non sono più tra noi ma hanno lasciato la loro arte a sopravvivere in eterno….

I video sono 2:

  1. Per il primo non so chi è l’autore, probabilmente un collaboratore di Sylvian o la sua donna di allora…
  2. Il Secondo è opera di Steve Jansen che è il fratello di Sylvian.

NOTE:

Nel secondo video si vede ancora Sakamoto con una accompagnatrice, Wayne Brathwaite, bassista notevole che morirà da li a poco, nel 1991 e per la dura legge del web oscurato dalla miserabile mancanza di informazioni.

Durante la riproduzione appaiono “annotazioni” con l’immagine del protagonista e il nome, il pulsante per chiuderle è nel lato in alto a sinistra della annotazione.

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