Le strade di Ostiglia
Un lavoro iniziato parecchi anni fa, quando nessuno conosceva le Ai (Intelligenze Artificiali).
NOTA: Modifiche ! (BETA 0.92)
Continua l’opera di miglioramento, facendo diversi test ho visto che a volte le immagini non caricano, etc. Fino a quando non risolvo questi problemi non aggiungo quelle nuove (anche se sono pronte), l’idea è rendere la pagina perfettamente consultabile ovunque, smartphone compresi e anche datati.
28 Febbraio 2026 – Nuovo metodo di apertura delle foto in alta risoluzione
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Piazza Cornelio angolo via Bernardino Ghinosi (1920 circa)
Siamo nella piazza di Ostiglia, anni 20 o 30, si vede il cartello che pubblicizza la vacanza ad Asiago. Il porticato che si vede sulla sinistra è quello dove ora c’è il MoMa.
Via Italia (1920 circa)
All’angolo con Piazza Garibaldi, in fondo si vede il vecchio Ospedale.
Piazza Garibaldi (primi 1900)
All’angolo con Piazza Garibaldi, in fondo si vede il vecchio Ospedale.
Piazza Cornelio, panoramica della piazza (1920 circa)
Una bellissima veduta della piazza principale di Ostiglia con i vari xxxx che facevano affari, si comperava e trattava di tutto
Piazza Cornelio con edicola (anni 30?)
Piazza Cornelio, tanti e tanti anni fa. C’era una edicola, molti non lo anno, e un carretto trainato da uno stanco cavallo raccoglieva la spazzatura delle strade ogni tot ore, era inevitabile dato che le macchine erano poche e quasi tutti (quelli che se lo potevano permettere) andavano con cavalli e carrozze, quindi si raccoglievano assieme in un mucchietto per agevolare l’addetto, un esempio di buon senso che oggi è quasi sparito.
Via Ghinosi (anni 30)
Via Bernardino Ghinosi, la via dove c’è l’attuale Teatro (l’unico rimasto purtroppo), a fianco del Teatro, dove c’è l’uscita di sicurezza, mio nonno Egidio Costa aveva un negozio di Biciclette, molto apprezzate perchè aveva lavorato per tanti anni all’Aermacchi e faceva saldature “sopraffine”, ancora oggi qualcuno usa le bici Costa.
Via Gnocchi Viani (1900 circa)
Il porticato di via Gnocchi Viani, in fondo ora c’è il bar di Gamba. Questa foto arriva da un lontano passato, è stata la “prima che ho fatto” e mi è costata tante ore, l’originale era in pessime condizioni ed era una cartolina stampata e ristampata forse anche decine di volte.
Via Piave angolo via Montegrappa (1947 circa)
Una vera foto di altri tempi, dovrebbero essere la fine degli anni 40, si dice che la signora a destra era una maestra ma non è confermato, si nota il bellissimo muro di cinta a sinistra che ora non esiste più.
Via Piave (prima Via Fratelli Bandiera)
La Fossa passava di qui ed era appena stata “tombata”, gli alberelli appena piantati indicano che la foto è di appena qualche anno dopo, si parla degli anni 20/30 circa
Via Bertioli (anni 20)
Quella che si vede in foto è la Fossa, non sono sicuro del periodo ma si vede sulla destra una divisione in legno per il passaggio dei pedoni e tante macerie fino al bordo, probabilmente erano stati eliminati i muretti che limitavano il canale in previsione dell’intombamento dello stesso, presumo.
Via Vittorio Veneto (1953 circa)
Metà anni 50 e primi 60, c’era ancora (dietro al distributore) il teatro Paganini, ora scomparso, la fossa passava in questa strada ma era già stata interrata. Dietro al distributore c’era anche un bar, uno di quelli “mordi e fuggi” gestito dal gestore delle pompe, una persona simpatica con la quale si scambiavano volentieri due parole.
Piazza Mazzini e Via Borgo Angeli (fine anni 40)
Via Borgo Angeli è una strada molto cara agli Ostigliesi, era parallela alla Fossa (dall’altro lato) ed erano pochissime le case che avevano l’accesso ad ambo i lati, in quella via mio padre Piero Costa passò qualche anno dato che mia nonna Maria aveva la casa proprio li, le case più signorili erano verso la piazza mentre quelle più povere in fondo.
La via sulla sinistra è Via Verona e all’angolo c’era il negozio di biciclette (Bianchi)
Via Borgo Angeli (fine anni 40)
Via Borgo Angeli, nel mezzo, la seconda casa a detra era una delle poche ad avere accesso anche al retro
Via Roma (oggi Gramsci), Campo Sportivo (anni 50)
Il campo sportivo è stato fatto in epoca Fascista, non per niente la facciata è una gigantesca “M”, non contenti su ambo i lati c’erano i classici simboli e le scritte, in questa foto degli anni 50 restaurata i simboli e le scritte erano stati rimossi ma si vedono ancora i segni.
A fine guerra il campo sportivo era una immensa discarica di materiale bellico, mio padre Piero diceva che nel campo c’era una piccola montagna di “Panzerfaust”, il terribile precursore dell RPG anticarro.
Subito dopo la guerra in tanti si prodigarono ad eliminare discariche belliche e i segni lasciati dai regimi ed ora la “M”, fortunatamente, non la nota più nessuno….
Via XX Settembre (1914 circa)
Tra gli anni 10 e 20, con l’argine alle spalle e rivolti verso il centro. La fossa era parte integrante del paese.
La precisione sulla mappa non è perfetta…
Via XX Settembre (1910 circa)
Anni 10 o primissimi 20, la fossa esisteva ancora e si vede in primo piano la Chiavica che la gestiva, anche l’argine era molto più basso e la strada era dritta, non c’era il parco.
Ponte delle barche tra Ostiglia e Revere (anni 10 circa)
Prima del ponte di ferro ne eisteva uno costruito sulle barche e si doveva pagare il biglietto!
Il ponte di barche ha subito un paio di spostamenti dovuti a diveri fattori ma è sempre rimasto in zona, prima della costruzione di quello di ferro vennero rinforzate le parti di ancoraggio e li rimase per tanto tempo.
Da una foto si vede che è quasi in direzione del Palazzo Ducale di Revere.
Strada Abetone Brennero Est (50/60 circa)
Il distributore esiste ancora oggi!
Strada Abetone Brennero Est/Via Roma (anni 30/40)
La foto è stata presa ad un metro dalla mia casa, questo corcio lo vedo ogni giorno. In quell’epoca sul lato destro c’era un piccolo canale per le acque “bianche” (che negli anni 50 è stato tombato e sostituito da una vera fognatura) quindi le case avevano tutte una sorta di ponticello, a parte l’albergo/benzinaio che si vede sul lato destro che oggi è occupato dalla “Risosteria”. L’illuminazione era particolarmente scarsa e i vari paletti di marmo erano pericolosissimi.
Via Vittorio Veneto (1918 circa)
Tratta da una antica cartolina, questa strada è notevolmente cambiata, a fianco passava la fossa e la strada aveva un bell’aspetto con il carattere “classico” dell’epoca fatto da case con piccoli giardini.
Sulla sinistra, appena dopo il ponte, si intravede l’edicola dedicata ad una santa, ancora presente!
Revere con direzione Ostiglia (Aprile/Maggio 1945)
Una foto fatta dall’argine di Revere con il ponte di barche creato dagli Alleati (poi sostituito da un ponte di legno)
Pontemolino Palude (anni 10)
La palude attorno ai ruderi di Pontemolino era antichissima, probabilmente prima dei Romani, ed era causata dal Tartaro, un fiume quasi leggendario, non esiste più da lunghissimo tempo.
Vederla qui animata fa quasi impressione!
Pagina in costruzione, ci sono centinaia di foto ancora da inserire!
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