Gatti… E musiche a loro dedicate

Principalmente ispirato dai miei micioni, presenti e passati, ma dedicato a tutti quanti i gatti!

Adoro questi animali al punto di considerarli una parte fondamentale della famiglia, non c’è modo un modo semplice di descrivere quello che ci danno senza fare una lunga lista!

Ho ereditato questo amore dai miei genitori, personalmente ho vissuto con i gatti solo quando vivevo a casa dei miei ma ora che siamo in campagna e ho tanto spazio abbiamo pensato di dividerlo con loro, in parte aiutati dai sopravissuti, attualmente solo uno, che ha salvato Mamma e che a Milano sono arrivati ad essere 16 in casa e una cinquantina fuori. Abbiamo seguito la sua filosofia, niente scelta, quando è il momento arrivano.

I miei Gatti amano il pianoforte, spesso sono nella stessa stanza, apparentemente riposano ma non dormono. A volte, incuriositi dalla tastiera, gli saltano sopra, ci giocano con le zampine ma non hanno paura, ne sono “attratti”, ma quando compongo o sono in studio li ho sempre tutti attorno anche se non sono certo suoni come quelli del pianoforte, per loro è rilassante come lo è per me, averli attorno.

Per questo mi è venuto voglia di provare a raccontare i gatti con le note del pianoforte, mi è sembrato il giusto strumento anche se spesso sono io stesso a versare qualche lacrima, ma almeno rivivono in queste musichine…

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Silvestro

Chi non ha avuto nella sua vita almeno una volta un gatto chiamato così?

 

Ho ricordi di lui del 1969, era un soriano magro magro e viveva con mio padre Piero a Bonaire, nelle Antille Olandesi, un posto che non richiedeva certo di vivere in casa dato che anche il traffico delle auto era ridotto ad una macchina ogni due o tre ore! Silvestro è sicuramente il primo vero gatto anche se non proprio casalingo!

 

E di roba da cacciare ce ne era tantissima, granchi di terra, lucertole di ogni dimensione fino ad arrivare alle iguane. Silvestro era un gatto impegnato, non era castrato ma i gatti in giro scarseggiavano e i locali non erano certo gentili con loro quindi è stato inevitabile che lui e mio padre si incontrassero.

 

Di solito passava a trovarci la mattina presto o la sera verso le 5, ci giocavo un pochino lanciando la pallina o agitando un bastoncino con un filo attaccato, era sufficiente, in cambio lui mi portava qualche piccola preda spaventata che io prontamente liberavo schifato!

 

Non mi ricordo un granchè dei suoi particolari, non ho ben presente il muso, era piccolo ma non ricordo altro, troppi anni e mi dispiace, non abbiamo nemmeno foto sopravissute per cui questo scritto è l’unica testimonianza di lui dopo lo sbarco sulla Luna!

 

Non ho ancora una musichina adatta, la metterò prima o poi…


Poti

Poti è stato il primo gatto domestico della serie, eravamo a Riccione nel 1974, fine estate a Settembre, con la macchina stracarica mia Mamma Alberta ci disse di aspettare un attimo e si assentò, dopo una decina di minuti arrivò con una grossa scatola tutta bucata e dentro c’era un bellissimo gatto color sabbia, era Poti e dal fatto che in macchina c’era giusto il posto per la scatola era chiaro che mia mamma aveva premeditato fin dall’inizio.

 

All’epoca avevamo un cane, Chata, un boxer e non amava per nulla i gatti, non potete immaginare le facce del cane nella stessa macchina con il gatto, me, mio fratello Paolo e mia Mamma più tutto il resto!

 

Eppure mia Mamma fece in modo che il cane non facesse nulla al gatto ma Poti aveva dimostrato fin da subito di avere le palle, aveva la situazione perfettamente sempre sotto controllo e il cane e quelli successivi che arrivarono ad essere due boxer ed un alano blu gigantesco, se ne fecero una ragione a suon di graffi sul naso!

 

Poti amava la musica classica, passava ore ed ore nello studio di mio padre Piero che lo adorava, lo ha dipinto varie volte. Tra le mie vecchie foto dovrebbe esserci la sua e la metterò, rimase con noi sempre, arrivando a diventare un vecchietto e morì un giorno di Settembre nella mia stanza, era vecchio e aveva fatto una bellissima vita.

 

Poti era un “signor” gatto, non particolarmente coccolone, non risparmiava per nulla graffi, ma ti voleva bene a modo suo… Un vero signore, sembrava un principe, fiero e sempra padrone della situazione a dispetto di tutto e di tutti, forse il gatto più dipinto da mio Padre dato che era sempre in “posa”.

 

La foto a sinistra e tratta da un quadro di mio padre dedicato ai gatti che abbiamo avuto in passato…

 

Caro Poti, questo è per te…

poti

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Cina

E’ stata il secondo gatto di casa, Poti era già vecchio e io ero maggiorenne, una notte di un venerdì sera oltre mezzanotte io e altri due amici tornavamo da un giro in macchina e in zona Loreto decidemmo per un panino al volo, davanti al locale vidi un gatto che correva inseguito da padrone del locale che aveva in mano qualcosa di minaccioso e mi venne letteralmente incontro, lo presi che era tutto tremante e il malevolo oste mi disse che erano due giorni che tentava di entrare. Trovai una scatola di cartone, la misi in macchina, permisi agli amici di mangiare un panino al volo e tornai subito in macchina in apprensione, in effetti l’agitazione aveva creato problemi di intestino che provocarono un disastro.

 

Ad ogni modo la portai a casa, a quell’epoca vivevo con i miei e quando entrai erano a letto, la misi in bagno con un cartello davanti la porta.

 

Mia Mamma, santa donna, si svegliò molto presto sentendo un tenero miagolio in bagno e gli diede da mangiare scoprendo che in realtà era una gatta, fu così che Cina divento membro della famiglia, decidemmo di chiamarla “Cina” dal fatto che aveva gli occhi che ricordava una Cinese…

 

Era una gatta buona, coccolona, discreta, tutte le notti, passava almeno un ora sotto le mie coperte, forse per ringraziarmi di averla salvata e comunque con me era oltremodo tenera. Non ho foto purtroppo, quella mostrata è di un quadro di mio Padre Piero dedicato ai nostri vecchi gatti.

 

Passò il ponte dell’arcobaleno molto presto, credo non arrivò a 6 anni ma tutti felici!

 

Adorata Cina, questo è per te.

MCGatta Cina

Kiki

Così nera che assorbe la luce, calzini bianchi, stazza piccola, non c’è verso di tenerla in braccio ma essere accarezzata intanto che ti passa davanti.

 

Vive intorno alla cucina e si precipita non appena qualcuno ci entra, metti che ci scappi una mangiatina…mmm. Quando si stira, sembra un cartone della Disney!

 

Sembra proprio uscita da un cartone animato, la mia piccola e meravigliosa Kiki!

 

Ha un caratterino tutto suo, impara le cose solo come e quando vuole lei e tiene testa a tutti, segue principalmente Jack Jack che è il maschio Alpha ma è anche un generatore di danni. Chi va con lo zoppo, impara a zoppicare! Abbiamo imparato ad accendere la luce ovunque, dopo averla calpestata almeno una decina di volte per sbaglio (e anche perchè ha la pessima abitudine di mettersi davanti).

 

E’ buonissima e soprattutto la prima in assoluto a chiedere da mangiare, insistentemente, come fare a non accontentarla con quel faccino?

Kiki (v2)
Kiki Cammina

Shiro

Tutto bianco, sottile e aggraziato e tanto impaurito, innamorato di Kiki e tanto buono da dormire con tutti i gatti di casa, non è raro vederli tutti assieme, felice e beato.

 

Arriva da una grande cucciolata e viveva sull’argine del Po in un punto della centrale elettrica di Ostiglia molto pericoloso, dividerlo dai suoi fratelli e sorelle è stato necessario, ma è rimasto parecchio traumatizzato, con tanta pazienza ora è felice con gli altri mici di casa e tutti gli vogliono bene, ma è rimasto smiagolone, come se cercasse di farsi sentire dalla sua vecchia famiglia, una vocina malinconica.

 

E’ un gatto chiacchierone, l’unico che non è ancora castrato ma c’è un motivo, non si fa prendere ed è sempre tanto teso anche se facciamo di tutto per tranquillizzarlo, girovaga per la casa smiagolando tantissimo, probabilmente chiama le femmine o forse è l’istinto ma se gli faccio il verso smette immediatamente e non sembra per nulla contento, poi riprende a smiagolare poco dopo con fare più armonioso e ogni volta aumenta il volume e la melodia, caso unico tra tutti i miei gatti!

 

Solo uno in passato era simile, Pavarotti (citato nella lista, il mio amatissimo gatto), bianco anche lui, castrato, ma smiagolava lo stesso, mah…

 

Ora che ha un anno ci rendiamo conto che è veramente “filiforme”, ha le zampe che assomigliano a quelle di un coniglio ed è magro e muscoloso ma quello che lo caratterizza è la sua vocina che diventa sempre più complessa e tende ad assomigliare ai nostri discorsi!

 

E’ un gatto superbuono, gioca con tutti, dorme con tutti e non litiga mai, ha paura di noi ma non esistono traumi, l’ho visto in passato nella gatta della mia carissima amica Paola di Viareggio, “Indiana”, che si è sempre comportata allo stesso modo eppure l’ho vista nascere e in parte crescere e non ci sono stati traumi. I Gatti sono così, ognuno con un carattere diverso da ogni altro.

 

Un amore vederlo giocare, ma lo fa veramente poco…

MixMaxShiro New

Bella

La gattona innamorata di mio Padre, nonostante la grande casa, vive quasi sempre in camera sua e gli dorme accanto. Ama le coccole e non troppo gli altri gatti, è una sopravissuta trovatella, chissà quante ne ha passate…

 

Arriva da una colonia Milanese da dove era scappata, la trovò mia Mamma talmente magra che non si reggeva in piedi e non aveva più la forza di scappare, affamata allo stremo.

 

E’ l’ultimo gatto salvato da mia Mamma che mi è rimasto, con i suoi (forse) 13 e passa anni è la più vecchia di casa, ora ha perso metà del pelo e non è più come nella foto (qualche anno fa) ma vogliamo pensare che sia ancora così

Ryūichi Sakamoto Bella-MUJI2020

Pava

Il Pava non c’è più, con i suoi 22 anni trascorsi con noi era diventato come un figlio e quando se ne è andato abbiamo sofferto tantissimo. Amava il sole, passava ore a testa alta e occhi chiusi con il sole sulla faccia e i suoi atteggiamenti non li ho mai più ritrovati in nessun gatto, un “signor gatto”, fiero, gentile, con uno sguardo umano più che mai.

 

Pava deriva da Pavarotti, lo aveva trovato mia mamma su un tetto di una casa di Milano che piangeva disperato da giorni, lo ha salvato ma da allora, non sappiamo ne sapremo mai il perchè, ha sempre passato una mezzoretta al giorno a piangere disperato al vento con un volume tale da preoccupare i vicini, da questo il nome “Pava”.

 

E’ forse il gatto che abbiamo più amato e ancora oggi soffriamo la sua mancanza, era veramente parte della famiglia…

 

E’ sepolto nel punto più assolato del giardino, sotto un alberello con una “P” incisa, ci manca tanto…

PavaPava

Miky

Meraviglioso e coccolone Miky, un gatto trovatello con sfumature sabbia e rosse che viveva con i miei genitori a Milano.

Era buono ed amatissimo, un piacere accarezzarlo, ti metteva pace!

 

Se ne è andato in una maniera orribile, solo, pieno ti tubi dal veterinario, una scelta estrema di mia Mamma per salvarlo ma è stata una agonia durata più di una settimana, da quel giorno ho deciso di non infierire mai più, meglio attraversare il ponte tra le carezze e addormentandosi in pace piuttosto che andarsene  così, era pure giovanissimo…

 

Se penso che avremmo voluto tantissimo portarlo qui nel giardino di Ostiglia per fargli provare l’emozione dell’erba e delle farfalline, che ironia, è l’unico che non l’ha mai vista dato che è sempre vissuto in un piccolo appartamento…

 

Caro Miky, mi manchi tantissimo, soprattutto a mio Padre Piero… Questa è per te.

Miky

Nina

Anche Nina non c’è più, ci ha lasciato dopo 22 anni anche lei ma a differenza di Pava, li ha passati tutti a letto con mio Padre e prima ancora con mia Madre.

 

Una gatta meravigliosamente buona ma estremamente timida, l’ho vista per la prima volta solo qui ad Ostiglia dopo 3 anni che ci abitavo, si nascondeva e non si faceva vedere mai! Solo dopo 3 anni ha cominciato a fidarsi ma è scesa in giardino solo 3 volte per scappare immediatamente in camera di Papà sotto il letto.

 

A Milano solo i miei la potevano vedere, se qualcuno entrava in casa finiva sotto le coperte… E’ stata l’ultima a vedere mia mamma e gli è stata vicino fino alla fine.

 

Una vita sotto le coperte, sempre, nascosta, impaurita e senza assolutamente alcun motivo, solo la presenza di mio padre la calmava, eppure, ci siamo affezionati tantissimo!

 

Anche lei riposa in giardino, vicino al grande albero, poco lontano da Pava.

Nina

Billy

Attualmente ha 2 anni, è stato un gatto salvato per un pelo da piccolissimo da una carissima persona che ha pensato di darlo a noi in modo di compensare le sue almeno 5 vite perse per sfortune varie.

 

Quando è arrivato era spellacchiato, bruttarello, spaventato ma dolcissimo, lo tenevamo separato dagli altri per questioni mediche e lui guardava tutto il giorno quel bellissimo giardino con un gatto in particolare che aveva i suoi stessi colori, Jack Jack, mucchino come lui.

 

Arrivò il giorno di lasciarlo andare in giardino e giocò come un matto con Jack per ore ed ore e da allora sono due fratelli, si adorano e si leccano, si cercano e giocano tutti i giorni.

 

Nonostante faccia degli sforzi per farli mangiare “bene”, Billy è un goloso di croccantini e so che questo lo ucciderà, spero solo che cambi dieta ma è dura, proviamo a dargli di tutto compreso il sashimi Giapponese!

 

Billy è essenziale in casa, non da mai fastidio a nessuno, fa giocare tutti gli altri gatti ed è assolutamente buono con qualsiasi essere vivente al punto di salvare dalle grinfie degli altri gatti le prede che prende in bocca e butta dietro la rete del giardino!

 

Di notte fa come faceva la mia gatta Cina, almeno un’ora la deve passare a letto con me addormentato sul mio braccio sinistro facendo partire una sottoscpecie di brontolio che dovrebbero essere fusa ma dato che ha danneggiato parte del suo sistema di respirazione da piccolo non viene emesso correttamente come pure i miagolii che sono tutti particolari e a basso volume.

 

Adoriamo tutti Billy, non ho mai avuto un gatto simile, non è bello come gli altri, è anche un po sgraziato ma sembra piovuto dal cielo…

MCBilly

Jack Jack (NEW)

Ad oggi ha 3 anni ed è il maschio “alfa”, il capitano, il capo, ma non è assolutamente uno che si impone, piuttosto fa quello che gli pare, quando gli pare e se gli pare!

 

Ha un muso estremamente espressivo, chiunque lo abbia visto a distanza ravvicinata e non sono molti dato che con gli estranei è piuttosto selettivo, intendo che non si fa proprio vedere, dicevo, rimane affascinato dal suo sguardo, muove occhi e orecchie come nessun altro ed è estremamente simpatico anche se fa una serie infinita di “danni”, il suo scopo è “stupirti” con qualche novità.

 

Non è particolarmente coccolone, almeno, lo fa molto, molto raramente ma quando decide di farlo lascia tutti di sasso, si sdraia addosso allungando la zampa allungata davanti e vuole qualche carezza, ma è una rarità vederlo fare. Ogni gatto sceglie, anche se lui è affezionato a tutti noi, ha scelto mia moglie Yukari come “persona speciale” e da lei si fa fare di tutto!

 

Ha la particolarità di muoversi “a testa bassa”, come un furfante, e ha una agilità impressionante grazie al suo fisico perfetto, lo abbiamo chiamato Jack Jack perchè è come avere due gatti e assomiglia al personaggio omonimo del cartone della Pixar, “Gli Incredibili” che ha il potere di materializzarsi e smaterializzarsi, nel suo caso è talmente veloce da sembrare farlo sul serio!

 

E’ un vero gatto sotto ogni punto di vista, cacciatore senza tregua, da quando c’è lui i gechi sono scomparsi e quelli sopravissuti sono piccolissimi, delle lucertole non c’è più nemmeno l’ombra e dei topini di campagna sono rimasti solo i buchi delle tane, meno male che le varie stagioni portano cavalette, grilli, cicale, farfalle e falene che quando capitano in giardino è finita. Il suo amico del cuore è sicuramente Billy che a forza di croccantini ha raggiunto una stazza e un peso specifico che supera ampiamente Jack per cui le lotte che prima duravano anche un’ora con diversi stop, ora si sono accorciate di molto.

 

Jack Jack tende ad “annoiarsi”, vuole sempre qualcosa di nuovo e non dal cibo al quale è poco interessato dato che mangia “il giusto”, forse per quello cerca sempre di scappare o entrare dove non deve. La casa è grande ma non gli diamo l’accesso totale per diversi motivi, e lui si vendica con una bella “cacca” davanti alla porta o una puzzolente “pipì” nel posto che meno ti aspetti, è il suo modo per mostrarti il “disagio”. Gli ho messo 8 telecamere in giardino per controllare le mosse e ho studiato a fondo tutti i suoi tentativi prendendo precauzioni e prevedendolo, ma lui ti stupisce sempre con qualche novità per 3 volte è scappato, anche se poi è tornato dopo qualche ora. L’unica regola che impongo ai miei ai gatti è questa, non scappare, siamo in campagna ma davanti casa c’è una statale e non si contano quelli che non sono più tornati a casa.

 

Tecnica:

Pianoforte suonato a pezzi (con enorme pazienza), tanto editing, pianoforte leggermente augmentato… Ho in lavorazione una versione con parti di archi e orchestra! Quindi questa è la primissima release ed è ancora in lavorazione.

 

Gennaio 2026: Piccole modifiche e nuovo strepitoso suono di Piano ALi Ivory-b31

jackJack V2

Non è finita, ne arriveranno altri…

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