Il supporto per i linguaggi Audio/Musicali all’interno del sito

OSTIGLIA.ART e DREAM-LAB STUDIO incorporano diverse tecnologie tra cui linguaggi avanzati che permettano un livello di interazione con gli utenti in modo da creare “esperienze” interattive.

In particolare, le Tecnologie per l’audio sono:

Tone.js e Strudel sono basati su Javascript, in particolare Strudel (che ha un nome parecchio ridicolo) deriva da Tidal Cycles che a sua volta è derivato (alla lontana) da CSOUND, uno degli ultimi linguaggi derivati da MUSIC (vedi l’articolo su questo sito).

In questa pagina inizio a descrivere Strudel, che è usato massicciamente in diversi post che vedrete in futuro…

Strudel

No, non è un dolce Viennese, Strudel è derivato da Tidal Cycles e implementato magnificamente in Javascript, con una pessima scelta del nome, a mio avviso.

Il Javascript è un linguaggio innovativo, responsabile di tutte le rivoluzioni internet dato che è quello che permette l’interattività delle pagine, nel web ci sono decine e decine di librerie, frameworks, servizi di supporto dedicati all’audio realizzati con questo linguaggio che comprendono anche le moderne Ai.

Ho scelto Strudel perchè mi è sembrato il più interattivo tra tutti, il codice si anima letteralmente e può essere tranquillamente editato e modificato sul posto da chiunque, le prestazioni sono molto al di sopra delle aspettative; ho provato a realizzare qualche cosa in Javascript usando diverse librerie e ho dovuto scegliere Tone.js e Strudel per la loro affidabilità e in particolare quest’ultimo brilla per la precisione, in questa pagina vi mostro qualche esempio.

In breve ecco Strudel:

    • Live: Crea musica con il codice in tempo reale.
    • Composizione algoritmica: componi musica utilizzando l’approccio unico di Tidal alla manipolazione dei pattern.
    • Insegnamento: con la sua semplicità, Strudel è una buona soluzione per insegnare musica e programmazione contemporaneamente.
    • Integrabile nella tua configurazione musicale esistente: tramite MIDI o OSC, puoi usare Strudel come un sequencer davvero flessibile.

La sintassi non è difficile, nella mia scuola ho dei corsi per i linguaggi musicali come MAX e ho incluso Strudel proprio perchè a differenza di altri è “produttivo” e può essere usato sul campo, non amo Pure Data e derivati perchè sono accademici e privi di senso pratico effettivo.

Esempi:

Tools:

  • Shabda– Permette di crearsi dei pacchetti di campioni
Il retaggio di Tidal

Tidal Cycles è un linguaggio nato per le “performances” e molto usato a livello academico per il suo approccio innovativo dei “Pattern Algoritmici”, un tantino pesantucci da digerire per un modesto musicista in cerca di sogni.

Ma l’approccio è molto interessante, molte procedure tipiche di Tidal sono state usate in Strudel, ad esempio: è possibile applicare diversi parametri a cascata su qualsiasi elemento, qui vediamo .gain (che è il volume):

.gain(perlin.range(.6, .9))

Si usa il “rumore perlin” per variare il gain in un range da .6 a .9. I parametri sono sommabili e non hanno necessariamente un ordine e la cosa incredibile è che funziona tutto in tempo reale, si fa una modifica e con una semplice pressione di un tasto si sente subito e senza interrompere nulla.

Va da se che questo linguaggio è fenomenale per il “Live Coding”, anche se è nato da poco sta diventando uno dei più usati in assoluto e sul web trovate tonnellate di video a riguardo.
Sembra che piaccia molto anche alle ragazze, per qualche motivo, forse perchè è subito funzionale e non necessita di fare chissà cosa…

Ecco un esempio di quello che può fare Strudel. Il brano è tutto racchiuso in queste brevi linee di codice e premendo “play” vedrete le parti coinvolte animarsi

In quest’altro caso, uno studio sull’armonia reso “pratico”

Stranger Things in qualche linea di codice….

Un semplice esperimento con il piano..

Lo stile “pattern” ereditato da Tidal offre vantaggi innegabili, come la “semplicità” ecco ad esempio un pattern della DR55 Korg con i suoi suoni e la batteria di Stepping Out di Joe Jackson

E si possono fare cose più complesse?

Un brano dei Radiohead

Uno sguardo a CSOUND

Strudel è in grado di riprodurre (in parte) cose realizzate con CSound.

CSound è nato tanti anni orsono e ha ereditato alcune procedure usate in MUSIC, il linguaggio che è il papà di tutti, realizzato negli anni 50 per i mainframe da tonnellate di peso da Max Mathews.

Da questo linguaggio sono nati altre versioni, alcune completamente distanti come Tidal (che tra l’altro usa pezzi di Supercollider), per chi fosse interessato c’è una pagina sul sito che riguarda questo (link a breve)

Eccone un esempio  di file Csound riprodotto da Strudel, sotto…

Sotto un esempio di Csound-Live, selezionate il codice (ctrl-a), una volta selezionato si preme (ctrl-enter) e dovrebbe suonare.

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