Plugin Audio, risoluzione problemi
I vari tipi di plugin audio, come installarli e come risolvere i problemi
Premessa
Questo non è un post per tutti ma solo per chi lavora con l’audio (su computer, l’OS è indifferente) e si trova ad aver dei problemi, oppure vuole semplicemente capirne di più.
Da quando sono Professore ho a che fare ogni settimana con decine di Alunni che hanno computer di tutti i tipi in qualsiasi condizione, ho dovuto affinare parecchio la mia “sensibilità” a riguardo e soprattutto trovare delle soluzioni semplici e veloci per non fare perdere più tempo del necessario a me e ai miei studenti.
I tipi di plugin
Innanzitutto, i PlugIn sono delle piccole “estensioni” dei vari software che permettono di fare cose nuove. Sono molto popolari nella grafica e nell’audio ma oramai vengono utilizzati ovunque. Ovviamente non sono universali quindi nel tempo si sono create delle categorie che pian piano si sono imposte e sono diventati dei veri e propri “standard”.
Per questo motivo a volte una categoria di PlugIn è specifica del DAW (Digital Audio Workstation) o addirittura dell’OS (Sistema Operativo), cercherò di creare una tabella per semplificare…
VST
VST è l’acronimo di Virtual Studio Technology, inventato da Steinbergh nel 1996. I Plugin VST da quel che so non esistono più, sono stati soppiantati dalle successive evoluzioni di questo formato ovvero i VST 2 e i VST 3.
VSTi sono i VST Instruments, ovvero, gli strumenti. Il nuovo metodo introdotto dalla Steinberg ha inglobato i VSTi all’interno della categoria VST.

VST 2
I VST2 sono i successori dei VST ma sono in “dismissione” dato che erano molto utilizzati per i vecchi sistemi a 32Bit (ora sono quasi tutti a 64Bit), molti DAW li leggono ancora anche se alcuni necessitano di uno speciale software che faccia da ponte tra i sistemi a 32bit e quelli a 64bit soprattutto nel mondo PC.
Compatibilità:
I VST2 esistono nel mondo MAC e PC (e in certi casi anche Linux) e sono più o meno compatibili con tutti i DAW sempre tenendo conto dei 32bit che non sono più utilizzati se non attraverso dei magheggi.
Il mio consiglio è utilizzarli solo quando non esiste la controparte VST3 o quando non vengono più prodotti ma se avete difficoltà a caricarli dovrete provare software (su PC) come JBridge.
Posizione della cartella:
I VST2 possono essere installati tipicamente ovunque, basta dire al DAW dove si trovano, ovviamente vanno tutti messi in una cartella. Esistono comunque diverse pre-impostazioni che sono:
PC
C:\Program Files\VSTPluginsC:\Program Files\Steinberg\VSTPluginsC:\Program Files\Common Files\VST2C:\Program Files\Common Files\Steinberg\VST2- Dove vi pare….
MAC
- Macintosh HD
/Library/Audio/Plug-Ins/VST

VST 3
L’ultimo nato tra i VST, sviluppato principalmente per il mondo a 64Bit è molto meglio dei VST2:
- Performances: i VST3 utilizzano risorse solo quando gli arriva del segnale
- In e Out Dinamici: gli ingressi e uscite si adattano dinamicamente alla configurazione del canale, passando da 2 a 5 canali, il plug si adatta.
- Maggiore flessibilità con i controlli remoti: è stato migliorato parecchio il supporto per il controllo remoto dei parametri del plugin
- Ingressi audio per gli strumenti: non era una opzione prevista nei VST2 ed ora è stata inserita.
- Più canali MIDI nello stesso plug: è possibile utilizzare più canali MIDI.
- Facile installazione: i VST3 si installano tutti in una cartella unica e hanno internamente la categoria pre-impostata.
Rispetto i VST2 sono più performanti, usano meno risorse e danno meno problemi, è anche molto più facile installarli!
Compatibilità:
I VST3 sono compatibili con il mondo Mac e PC e vengono installati in tutti i DAW, alcuni HOST tendono a nascondere questa versione a favore della controparte nativa (come ad esempio AU vs VST3)
Posizione della cartella:
Windows:
C:\Program Files\Common Files\VST3
Mac:
/Library/Audio/Plug-ins/VST3/Users/NOME_UTENTE/Library/Audio/Plug-ins/VST3/
AU
AU è l’acronimo di Audio Units ed è un formato usato esclusivamente in ambiente Apple (iOS, Mac, come volete). Tecnicamente sono estremamente simili ai VST3 e non ci sono dei veri e propri vantaggi rispetto ad altri formati ma sembra sia la solita politica Apple di mettere alcune restrizioni per cui hanno creato uno standard tutto loro per evitare richieste di aggiornamento standard o evitare di firmare accordi terze-parti.
AUv2 o AUv3?
Esiste una certa confusione dato che Apple ad un certo punto ha deciso di puntare su un altro formato, gli AUe o Audio Unit Extension o ancora gli AU3, come era stato fatto da Steinberg per gli VST3 ma in maniera poco chiara, ancora oggi non si è capito bene questa mossa e gli sviluppatori terze-parti non hanno visto una grande opportunità.
Le AU3 si comportano come delle applicazioni (e di fatto lo sono), possono essere distribuite tramite Apple Store (mah..) e sono compatibili con iOS, tvOS, e macOS mentre le AUv2 quasi esclusivamente con macOS.
Compatibilità:
Ovviamente solo Mac ma sono tanti i DAW su questa piattaforma che supportano questo formato, tra questi ovviamente Logic Pro, Garage Band, Ableton Live, Studio One, Digital Performer.
Al momento non sono compatibili con BitWig, Cubase, Nuendo
Validazione AU di Apple: Incompatible Audio Units found
Discorso a parte, la validazione dei PlugIn da parte di Apple si è resa necessaria proprio perchè gli AU sono parte del sistema operativo (e Apple, falsamente dichiara che sono più veloci per questo), c’è una sezione a parte che parla proprio di questo e come risolvere dato che molti plugin terze parti non sono registrati e vengono bloccati.
Posizione della cartella:
/Library/Audio/Plug-Ins/Components(questa è la cartella principale)/Users/nome_utente/Library/Audio/Plug-Ins/Components(questa è la cartella utente dove saltuariamente vengono messi i plugin installati dall’utente)

CLAP
CLAP è l’acronimo di CLever Audio Plugin ed è il formato più avanzato e indubbiamente performante, supera di gran lunga quello che la Apple dichiara per i suoi Au ed è stato inizialmente sviluppato come Open Standart Proprietario da BitWig e U-he.
Sicuramente sarebbe la mia scelta!
Le sue caratteristiche principali sono la migliore integrazione con il multiprocessing che gli permette realmente di dividere il lavoro tra le varie CPU, la totale compatibilità con il MIDI 2.0 (MPE compreso), l’organizzazione delle categorie semplificata, la struttura “non distruttiva” delle modulazioni (una volta che la modulazione è finita, torna al suo stato originale), l’assoluta facilità di programmazione grazie ad un “blocco” che permette di interfacciarsi con decine di librerie e lo standard “semi aperto” che permette di integrare facilmente nuove features.
Compatibilità:
E’ presente nel mondo Apple e Windows (e sperimentalmente anche Linux) e sono sempre di più i DAW che lo supportano, primo tra tutti BitWig ma recentemente anche Ableton Live, Reaper, FLStudio, Studio One, n-Track.
Ditte come Avid stanno valutandolo come alternativa…
Attualmente è fortemente constrastato da Apple a favore del suo AU3 (ma non c’è storia)
Posizione della cartella:
Windows:
C:\Program Files\Common Files\CLAP\
MAC
/Library/Audio/Plug-Ins/CLAP/plugin di sistema (principale)~/Library/Audio/Plug-Ins/CLAP/plugin utente

AAX
AAX è l’acronimo di Avid Audio Extension, un sistema proprietario che lentamente sta per essere cambiato. Tecnicamente è un codice di interfaccia estremamente simile al VST3 tanto che molti produttori hanno creato una semplice interfaccia per caricare direttamente i VST3.
Gli AAX vengono ovviamente usati da Pro Tool (dal 10.5 in poi) e nonostante sia un sistema proprietario è molto popolare.
Compatibilità:
Mac e PC non ci sono problemi, ovviamente solo ProTool!
Posizione della cartella:
MAC:
/Library/Application Support/Avid/Audio/Plug-Ins
WINDOWS:
C:\Program Files\Common Files\Avid\Audio\Plug-Ins


LV2
LV2 sta per LADSPA v2 ed è il primo vero Royalty Free Open Standard tra tutti i formati. Nato nel mondo Open Source, incorpora divere cose interessanti come lo scambio di dati di qualsiasi tipo tra l’HOST e il plugin (e viceversa), cosa non possibile con gli altri standard se i dati non sono specificati, la semplicità di programmazione e l’integrazione semplificata con i vari framework e tanto altro.
Nel campo delle prestazioni, lo standard prevede un sistema a “semaforo” dove alcune risorse possono essere liberate in favore di altri processi, ma siamo ben lontani dai livelli di prestazione dei CLAP.
Il formato LV2 è nato in ambiente Linux ed è il primo vero formato a propagarsi su OS a pagamento anche se siamo molto lontani dalle percentuali degli altri e gli HOST che lo supportano sono ancora molto pochi, una delle cause è il continuo avvicendarsi di distro e proposte al formato che complicano la vita ai produttori di DAW, infatti lo standard ha parecchie parti separate e molte vengono aggiunte (in stile Linux), gaurdando questa tabella si vede che non ci sono compatibilià nemmeno tra gli HOST nativi di questo formato!
Compatibilità:
Linux, Mac OS e Windows. Tra gli Host, Audacity, Reaper (parziale), Carla, Ardour, Jalv
Posizione della cartella:
LINUX:
$PREFIX/lib/lv2$HOME/.lv2
MAC OS:
/Library/Audio/Plug-Ins/LV2$HOME/Library/Audio/Plug-Ins/LV2
WINDOWS: (si può incollare il path sotto nell’indirizzo di una cartella qualsiasi)
%COMMONPROGRAMFILES%/LV2%APPDATA%/LV2

ARA
ARA sta per Audio Random Access e NON si tratta di uno standard di plugin, piuttosto è un “supporto” per alcuni plugin AU, VST3, AAX o RTAS (!) che permettono ad applicazioni esterne al DAW come Melodyne di accedere direttamente all’audio della traccia in maniera completa oltre che ai dati di trasporto, velocità, etc.
Esistono due varietà di ARA, la V1 e la V2, quella più popolare è la V2 (del 2018) che permette anche di accedere a diverse tracce contemporaneamente.
ARA sta creando non pochi problemi dato che la compatibilità è ancora un piccolo disastro, sono tanti i programmi dichiarati “compatibili” ma che in realtà hanno problemi su problemi e NON tutti i DAW sono compatibili, ad esempio Cakewalk non lo è e parecchi programmi continuano ad aggiornare il supporto per renderli tale. ARA ha causato la quasi estinzione di Melodyne che per correre ai ripari è stata costretta a dare in cessione la sua tecnologia a diversi produttori!
Compatibilità:
Sono diversi che lamentano problemi con gli ARA, crash del computer, perdite di dati, difficoltà nella riapertura dei progetti, peggioramento delle prestazioni, aiuto! NON tutti danno problemi, alcuni produttori sono riusciti a stabilizzare al meglio ma per la maggioranza dei casi ci sono instabilità e crash, addirittura alcuni DAW vanno in crash quando fanno la scansione dei PlugIn all’inizio e ultimamente molti DAW come Reaper si incasinano quando due ARA sono presenti allo stesso momento.
Qui sotto la tabella della compatibilitaà al momento che scrivo questo:
| PlugIn | Ara 1 | Ara 2 |
| Acid Pro | x | 1.0.3.32 |
| Cakewalk | x | x |
| Sonar | X3 | 2019.05 |
| Cubase | x | 10.0.30 |
| Nuendo | x | 10.0.30 |
| Logic | x | 10.4 |
| MOTU | x | 11.2 |
| Reaper | x | 5.97 |
| Samplitude | X3 | X5 |
| Studio ONE | 2 | 4 |
| Waveform | 5 | x |
| Pro Tool | x | 2022.9 |
PlugIn non più supportati

RTAS
RTAS sta per Real Time AudioSuite, un formato proprietario della AVID utilizzato in ProTool versione 10.5 in basso, quasi esclusivamente a 32Bit.
Compatibilità:
MacOSX, Mac OS9(!) o Windows. Si tratta di un formato esclusivo della Avid che poi è stato abbandonato per l’AAX.
Posizione della cartella:
MAC OS:
Library/Application Support/Digidesign/Plug-Ins
WINDOWS:
C:\Program Files\Common Files\Digidesign\DAE\Plug-Ins

TDM
TDM è l’acronimo di Time Division Multiplexing ed era un formato di PlugIn esclusivo della Digidesign (poi diventata Avid) in uso fino alla versione 10.5 del ProTool. La particolarità è che lavorava sui DSP delle schede del ProTool e non usava la CPU, si usava per sopperire la mancanza di prestazioni da parte delle CPU di allora.
I DSP erano i celeberrimi Motorola (usati massicciamente in tutto l’audio), il TDM era un codice che veniva elaborato dal DSP, ogni plugin usava da diversi DSP ad una parte, questo ha permesso al ProTool di diventare il leader assoluto del mercato di quegli anni. Con l’aumento delle prestazioni delle CPU e l’abbassamento dei costi è poi diventato obsoleto.
Compatibilità:
MacOSX, Mac OS9(!) o Windows. Si tratta di un formato esclusivo della Avid che poi è stato abbandonato per l’AAX.
Posizione della cartella:
MAC OS:
Library/Application Support/Digidesign/Plug-Ins
WINDOWS:
C:\Program Files\Common Files\Digidesign\DAE\Plug-Ins
Nota: si tratta della stessa cartella degli RTAS
Risoluzione dei Problemi, ovvero, non tutto fila sempre liscio!
Questa parte non è pubblica e verrà resa tale tra qualche giorno, per ora solo i miei studenti possono consultarla.
Non è cattiveria, le soluzioni sono semplici ma non sempre quindi mi prendo del tempo per fare delle verifiche.
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