Questo progetto del 2021 mi ha appassionato, dopo diverse ricostruzioni fotografiche e video, non avevo mai provato con una statua, le incognite sono tantissime!
Alcuni ci hanno provato ma sono comunque approcci molto “artistici“, la faccia viene ricavata dalla statua direttamente dall’artista e non dalla Ai opportunamente programmata, ci sono in giro ricostruzioni altamente improbabili di “Giulio Cesare” che se così fosse sarebbe stato affetto da “Idrocefalo” e a me non risulta.
Non esistono statue ufficiali di “Cornelio”, nei musei, molte statue di personaggi secondari (tra parentesi) sono finite nei secoli in collezioni private, spesso senza un nome. Ma anche la ricostruzione tramite Ai riserva problemi, non esiste una grande fonte di persone reali e statue di epoca antica da poter confrontare quindi il “training” della Ai non è possibile.
Per la ricostruzione bisogna scegliere una strada completamente diversa, prima di tutto, dovevo trovare una statua raffigurante Cornelio!
La ricerca della statua di Cornelio Nepote
Non abbiamo tante notizie su Cornelio Nepote, era nato ad Hostilia (l’attuale Ostiglia), allora nella Gallia Cisalpina, il 100 a.C., si trasferì a Roma verso il 67 a.C. e quivi morì il 27 a.C.
Plinio il vecchio lo descriveva schivo, silenzioso, asciutto ma ben proporzionato, con capelli biondo/cenere, pochi e tirati all’indietro, sguardo spesso crucciato, lontanissimo da beghe politiche ma comunque una persona molto colta e affabile con gli amici, era amico di Catullo ma anche di Attico, Varrone e soprattutto Cicerone con il quale ebbe lunghi rapporti epistolari.
Era soprattutto uno Storico e Biografo, ma scriveva anche aneddoti e opere basate sui grandi del passato, purtroppo molte sono andate perdute e ne conosciamo l’esistenza perché nominate da personaggi dell’epoca.
Molte delle statue in circolazione sono puro frutto della fantasia, quella ad Ostiglia è stata realizzata da Pasquale Miglioretti nel 1860 ed è molto probabilmente stata ispirata da una stampa del 1700.
Il problema di questa statua sono le proporzioni, all’epoca si usava cambiare arbitrariamente le dimensioni di alcuni particolari in relazione alla posizione della statua, in quella di Ostiglia ad esempio, gli occhi sono troppo grandi e comunque la fonte non è convincente (senza nulla togliere al valore dell’opera).
Tralasciando altre due statue che non ho preso in considerazione per motivi più che validi (una è a malapena abbozzata e l’altra è talmente rovinata che è impossibile identificarla), mi è capitato di vedere il Busto di Cornelio Nepote di Ugo Zannoni realizzato a metà dell’800, cercando meglio ho trovato indicazioni che tale busto fosse stato realizzato partendo da un’altra opera esistente di epoca romana.
Esiste un altro busto della seconda metà dell’800 sempre Veronese che viene indicato come la copia di un busto romano di proprietà della famiglia dei Fraccaroli, guarda caso, molto simile a quello dello Zannoni.
Ho fatto parecchie ricerche ma del busto romano si sono perse le tracce verso il 1914, quando la villa estiva in Trentino dei Fraccaroli era stata abbandonata a causa della grande guerra e saccheggiata.
La statua dello Zannoni è stata per anni all’esterno ed è parecchio rovinata, esiste una stampa che la ritrae anche se è un pochino troppo artistica. L’opera è di uno sconosciuto ed era la copertina di un libro.
Di fatto, le due statue Veronesi e la stampa sono l’unica cosa su cui posso basarmi, ci sono chiare testimonianze che sono state realizzate partendo da un originale romano e la seconda in particolare ha una nota che ho trovato in un archivio della fine dell’800 che la indica “pregevole fattura e indistinguibile dall’originale“!
Ottimo! Ecco la base di partenza. Ora bisogna passare dalla Statua alle Sembianze Vere senza infierire troppo artisticamente!
Per farlo, bisogna capire prima di tutto con che spirito è stata scolpita la statua e in che epoca e poi il lignaggio del personaggio raffigurato dato che gli antichi scultori si basavano su questi parametri per “augmentare” i personaggi raffigurati. Gli imperatori diventavano grandi e muscolosi, con difetti fisici scomparsi (doppio mento, etc.) e succedeva lo stesso per personaggi secondari che avevano pagato lo scultore, fortunatamente la statua in questione sembra risalire (per fattura e abbigliamento raffigurato) ad una copia Romana di un’epoca molto vicina al nostro personaggio, la muscolatura non sembra accentuata ma come tutte le statue di quel periodo sono stati aumentati alcuni particolari per rendere l’immagine più “evocativa”, in particolare la faccia è molto netta (per quello si dice la frase “sembra scolpito”) per accentuare ombre e luci.
Il processo di conversione
La prima fase è quella di convertire pian piano la statua togliendogli il marmo e gli anni (in questo caso la colorazione scura). La statua non è mai stata restaurata quindi si porta dietro i segni del tempo.
- La Fase 1 è la pulitura, il marmo viene ripulito dallo sporco e ridotto al marmo originale.
- La Fase 2 è l’aumento della risoluzione dato che la foto è sfuocata e a bassa risoluzione e vengono applicati i primi particolari “umani“, come capelli.
- La Fase 3 è la colorazione, Al-i (l’intelligenza artificiale) ha riconosciuto finalmente la statua come un “umano” ed è in grado di elaborarla.
Per l’intelligenza artificiale ora non c’è più una statua ma un umano quindi posso utilizzare i modelli che ho creato negli anni, iniziando con un modello che attenua tutti i muscoli che nella statua di marmo sono evidenziati per il “chiaro/scuro“, inoltre ammorbidisce le linee e recupera la forma della parte frontale del teschio e confronta il risultato con i dati di circa un migliaio di altri teschi provenienti dal cloud forensico (grazie di averlo messo in rete!) e corregge eventuali anomalie, infine controlla l’attaccatura dei capelli e li sostituisce con altri presi dalla realtà (e sempre provenienti da database nel cloud open-source ma molto dettagliati)
Ho finalmente una forma tridimensionale corretta del teschio e tramite la tecnica 3D degli “spessori”, metodo Krogman e le rigorose tabelle del Protocollo di Manchester di John Prag e Richard Neave (spessori delle parti molli del volto), (vedi pdf dell’Università di Ferrara che si può sfogliare direttamente), e grazie al lavoro fatto fino ad ora ho tutti i dati con una precisione molto elevata.
Il libro dell'Università di Ferrara riguardante la ricostruzione facciale, cliccare per leggerlo
NOTA: Il libro in questione è stato indicato solo per riferimento, in realtà per realizzare un modello funzionale ne ho dovuti consultare parecchi e aggiornare pian piano il modello base con tantissime immagini (fortunatamente arrivando da ambienti accademici erano free!). Il risultato, testato su altri esempi per verificarne l’efficacia è stato poi utilizzato assieme al modello di ricostruzione della pelle e dei suoi pori ed infine ai capelli, il risultato finale è il seguente…
Sopra il risultato di tanta fatica, sotto una versione più consone immersa nella realtà Romana (dato che visse a Roma per quasi tutta la sua vita adulta).
Animazione
Una volta ottenuto il modello della testa, dato che sappiamo dalle fonti storiche che fisicamente Cornelio era “asciutto”, camminava parecchio ed era abbastanza alto, non è stato difficile adattargli un corpo adeguato (il video nel contesto Romano dell’epoca è in preparazione). La tunica dell’epoca di Cornelio era bianca, probabilmente in cotone Egiziano e in periodi più freddi si usava anche il Lino sempre Egiziano, con inserti colorati (di solito non particolarmente evidenti) che potevano essere di vari colori, ricordandoci che all’epoca erano tutti naturali e alcuni estremamente costosi!
Qui sotto, a sinistra il programma usato per l’animazione, al centro e a destra i primissimi test fatti con un sistema pseudo-3D
Per completezza ecco qualche personaggio Romano ricostruito con Stable Diffusion e ALi
Conclusioni
Ho cercato di operare nella maniera più scientifica e trasparente possibile, ero davvero curioso di vedere la faccia di questo personaggio che di fatto è il più illustre e antico di Ostiglia e spero di essermi avvicinato. Certo il tutto si basa sul fatto che la statua di partenza sia una versione veritiera del personaggi ma di sicuro la critica più comune è che la statua al centro del paese e opera de Miglioretti in piazza Cornelio sia quella di riferimento, cosa assolutamente falsa dato che ha pure le proporzioni augmentate “da statua”, come gli occhi mostruosamente grandi (visti da vicino ovviamente, lo scopo dello scultore e rendere proporzionato il tutto dal basso su un oggetto più grande del normale!), ricordo che i problemi a recuperare dati sul personaggio li ho avuti pure io che ho potuto accedere a quasi tutti i database archeologici e in una epoca di connettività come la nostra!
Il progetto è mio, come gli sforzi tempo e tutto il materiale che ho usato per realizzarlo e non avuto ho lo sponsor di nessuno, ho deciso di pubblicarlo per chi come me è “curioso” e oggi le tecnologie permettono questo ed altro, ovviamente per chi le sa usare, ecco perchè volevo insegnare la creazione e l’uso delle Ai partendo da questo paese ma sono stato costretto a farlo in università di altre regioni e all’estero come consulente.
Il progetto risale al 2022 quando le Ai erano una novità assoluta e i modelli erano introvabili, non è stato sponsorizzato da nessuno e tutto il materiale è di proprietà dell’autore e di ostiglia.art.
Curiosità, come era l’antica Roma Imperiale?
Per scoprirlo, guardate la mappa qua sotto che è stata sincronizzata con la mappa di Roma moderna, usate la rotella del mouse per lo Zoom/InOut
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